Il Punto sulla Questione Terme

 

Terme, Missione Impossibile?

La data è storica. Correva l'anno 2021, il giorno era il 15 e il mese quello di giugno.

In un'Aula virtuale, supportata dallo streaming, Giuseppe Proietti vola alto e si addentra dentro i misteri della finanza definendo tortuosi e criptici, per quanto ovviamente pericolosi, sentieri minati.

Il Tema è:

𝗟𝗮 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗧𝗲𝗿𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗶𝘃𝗼𝗹𝗶 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗼 𝗣𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 € 𝟳.𝟴𝟰𝟬.𝟬𝟬𝟬,𝟬𝟬 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟮 ( 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟭𝟭 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 ).

Cosa ha detto il genio? Due cose in sintesi :

🛑 L'accordo con il Socio Privato attualmente non c'è, però speriamo ci possa essere

🛑 Il Comune è pronto anche a accendere un finanziamento a 30 anni con CDP di 11 milioni per rilevare la quota privata.

Secondo Proietti il Comune non avrebbe problemi, successivamente, a ricollocare tale quota sul mercato.

Come si risolverebbe il problema della sostenibilità finanziaria dell'operazione?

Proietti ha una risposta a tutto, anche se spesso le sue certezze somigliano più a delle boutade senza costrutto.

Proietti ha sostenuto che il mutuo potrebbe prevedere un preammortamento biennale con pagamento, in quel lasso di tempo, dei soli interessi passivi ( che lui ha già annunciato essere dello 0,20% su base annua ).

Secondo questo genio della finanza pubblica la restituzione annuale del finanziamento ( 11 milioni di euro ) avverrebbe utilizzando gli utili prodotti dalla società e dalla vendita degli appartamenti rimasti attualmente invenduti.

🅾 𝐏𝐫𝐨𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐡𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐛𝐚𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐮𝐭𝐮𝐢. 𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐐𝐮𝐢𝐧𝐭𝐢𝐥𝐢𝐨𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝗢𝗿𝗮 𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗴𝗲𝗻𝗶𝗮𝗹𝗮𝘁𝗮:

🆘 Il Tribunale di Roma ha condannato il Comune di Tivoli al riacquisto sborsando la modica cifra di cui abbiamo parlato ( e di questo esborso forzato dobbiamo ringraziare anche Maria Rosaria Cecchetti e Emanuele di Lauro che nel 2012 facevano parte della Maggioranza di Centro Destra che disdettò unilateralmente e senza ragione i Patti di Siondacato ).

🆘 In seguito a tale condanna il Comune di Tivoli deve effettuare il riconoscimento del Debito Fuori Bilancio per ben 11 milioni di euro.

Deve cioè cercare dentro il Bilancio le entrate necessarie a sostenere quella spesa.

𝗜𝗹 𝗕𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗘𝗻𝘁𝗲 𝗟𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗴𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗼𝗻𝗱𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶 ( 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗥𝗼𝘀𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗰𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 ) 𝗻𝗲̀ 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗕𝗼𝗰𝗰𝗶𝗼𝗳𝗶𝗹𝗲 ( 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗮 𝗰𝘂𝗶 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗣𝗿𝗼𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗶 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 ).

Ciascuna Uscita deve trovare un corrispettivo nelle Entrate.

Quindi riconoscere questi 11 milioni di euro significa anche o avere 11 milioni di entrate straordinarie, o cancellare 11 milioni di residui passivi ( dimostrando che sussistono le condizioni di legge ) oppure cancellare 11 milioni di altre spese.

𝐅𝐚𝐜𝐢𝐥𝐞, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫 𝐏𝐫𝐨𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢.

E' plausibile pensare che il Comune di Tivoli possa avere 11 milioni di entrate straordinarie oppure che possa cancellare 11 milioni di residui passivi al fine di avere la compensazione necessario sul piano contabile?

Pensiamo sia persino ridicolo immaginarlo.

Quindi la genialata di Proietti è una stupidaggine enorme che riflette il carattere amatoriale con cui questo stranissimo personaggio sta governando la Città.

Certo, sul piano degli equilibri l'entrata del finanziamento riuscirebbe a compensare gli effetti del riconoscimento del debito fuori bilancio.

Il punto è: Cassa Depositi e Prestiti può erogare un finanziamento di tale tipo per consentire al Comune di Tivoli di riacquisire dei Titoli Azionari?

Qualora il Comune di Tivoli si addentrasse concretamente in questa 𝗦𝗧𝗨𝗣𝗜𝗗𝗔𝗚𝗚𝗜𝗡𝗘 avremmo un solo plausibile risultato, in presenza della mancata erogazione del Prestito :

𝐈𝐋 𝐃𝐈𝐒𝐒𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐑𝐔𝐓𝐓𝐔𝐑𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐠𝐢𝐚̀ 𝟒𝟏,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐯𝐚𝐧𝐳𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨.

La cosa incredibile è che nessun Consigliere di Maggioranza abbia trovato il coraggio di intervenire sulla vicenda.

In realtà uno è intervenuto nel dibattito chiedendo la sospensione di due ore per pausa pranzo.

🆘 Incardinare un piano finanziario a 30 anni sulle pseudo certezze di proietti è folle. Il presupposto sarebbe :

1) La società per i prossimi 30 anni , e per ciascun anno, in maniera progressiva ed ininterrotta dovrebbe maturare un utile, obbligatorio vista la situazione, di almeno € 400.000,00;

2) La Società dovrebbe vendere gli appartamenti, tuttora invenduti, sul mercato immobiliare privato facendo concorrenza alle società del settore e quindi inquinando lo stesso mercato alterandone la competizione interna, in un periodo in cui il mercato di riferimento ristagna;

3) Il Comune si farebbe garante di questa operazione Immobiliare;

4) Il Comune avallerebbe un'operazione che, sulla base degli atti, non è possibile in quanto il terreno sul quale sono state costruite le Palazzine è vincolato, per decisione del Consiglio Comunale, alla edificazione di strutture ricettive a supporto del core business aziendale.

Tale vincolo è stato più volte ribadito in Aula dalla stessa maggioranza Proiettiana.

Quelle palazzine furono costruite sulla base di una Convenzione sottoscritta dal Comune nel 2011 ( ancora Giunta di Centro Destra e ancora Cecchetti e Di Lauro sugli scudi ).

𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗺𝗮𝘀𝘁𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗻𝗱𝘂𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼.

🆘 La Convenzione che assegna in esclusiva al Comune di Tivoli le Sorgenti delle Acque Albule scadrà tra 11 anni. Il Mutuo ipotizzato da Proietti dovrebbe essere di 30 anni.

Solo un folle potrebbe pensare di sostenere un Piano finanziario di questo tipo con gli utili di una società la cui fonte primaria di ricchezza materiale e immateriale scadrà tra 11 anni.

Proietti per coprire le proprie rsponsabilità sull'intera vicenda Terme sta tentando la mossa della disperazione.

🆘 Una Società, per legge, non può finalizzare la propria attività e le alienazioni patrimoniali al solo scopo di soddisfare le esigenze finanziarie del proprio socio.

Nè l'unico socio può dare l'indicazione strategica sulla vendita dei beni patrimoniali aziendali per sostenere il proprio piano di ammortamento attivato al fine di acquisire la totalità della partecipazione in seno a quella Società.

In ogni caso tali aspetti, oltre a ricadere nell'autonomia gestionale dell'Organo Amministrativo societario, avrebbero ricadute solo sul bilancio dell'Azienda al netto delle compensazioni dettate da ciò che nello specifico è contenuto nel bilancio societario.

Tali risultati, qualora avessero degli effetti benenfici sui conti aziendali, solo in un secondo momento, e dopo essere stati tassati, verrebbero trasferiti al Socio tramite distribuzione dell'eventuale utile.

🆘 Sulla base dei valori di transazione e dei trend del settore Il Comune di Tivoli non riuscirà tanto facilmente a ricollocare allo stesso valore la quota del 36%.

Tenendo altresì conto che la cifra complessiva di 11 milioni di euro contiene una parte che è riferita al costo degli interessi, che corrono ogni giorno a ritmi impressionanti, e che quindi non rientra nella successiva valutazione del pacchetto eventualmente da cedere.

Infatti, si deve tener conto del fatto che il valore minimo di riferimento sarebbe di 8 milioni di euro perchè ben 3 milioni costituiscono il costo degli interessi passivi a carico dell'Ente e riconosciuti dal Tribunale al socio privato.

𝐏𝐫𝐨𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐓𝐞𝐫𝐦𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞:

❎ Nel 2014 disse di voler riacquistare il 36% delle azioni in mano ai privati;

❎ Nel 2015 disse di essersi sbagliato e rinnegò l'asserzione iniziale elogiando l'operazione di parziale privatizzazione del 2001 e l'operato dell'Amministratore Delegato

( Tale per effetto dei Patti di Sindacato disdettati da Gallotti con il supporto di Cecchetti e Di Lauro );

❎ Nel 2016 sostenne che la Legge impediva al Comune di mantenere la partecipazione nella Società Termale ( cosa non vera come rilevato nella sentenza del Tribunale di Roma );

❎ Nel 2017 presentò in Consiglio Comunale ben 11 proposte di accordo con il socio privato. Nessuna andò in porto;

❎ Nel 2018 reinserì la Società Termale tra quelle strategiche e, quindi, non alienabili; ❎ Nel 2018 convocò in fretta e furia il Consiglio Comunale ( Primi giorni del mese di Agosto ) per deliberare sul prolungamento della sub concessione fino al 2032;

❎ Nel 2019 ribadì in una intervista pubblica , negando ciò che aveva ufficialmente deciso negli atti, che la Legge obbligava il Comune a vendere la Partecipazione ( come più volte ribadito non era assolutamente vero );

❎ nel 2020 ringraziò il Tribunale per aver chiarito che la Partecipazione comunale nelle Terme non era alienabile ( glielo avevamo detto in tutte le salse ma lui aveva sempre sostenuto il contrario ).

Proietti ha speso più di un Milione di Euro tra Consulenze e Legali.

Il Comune di Tivoli deve restituire, ancora, UN MILIONE DI EURO al socio privato frutto delle anticipazioni da quest'ultimo effettuate per provvedere al pagamento dei corrispettivi riconosciuti al Colegio Arbitrale.

L'unica ipotesi che è riuscito a partorire fu quella della cosiddetta Scissione Asimmetrica.

Tale ipotesi venne scartata dall'Avvocatura Comunale perchè non rispettosa delle Norme in vigore sull'obbligo di adottare una procedura di evidenza pubblica vista la natura dell'operazione.

Proietti presentò tale ipotesi anche alla Corte dei Conti in fase di parere preliminare.

𝗟𝗮 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗼̀ 𝗱𝗶 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝗿𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗽𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲.

𝐈𝐍 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐈𝐄𝐓𝐓𝐈 𝐇𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐎𝐑𝐈𝐓𝐎 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐃𝐀 𝐒𝐏𝐄𝐂𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐅𝐔𝐅𝐅𝐀.

Ora si presenta con una proposta che ha delineato nei suoi contorni in maniera dettagliata, segno che i geni di Palazzo San Bernardino l'hanno persino studiata.

𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗖𝗜𝗢' 𝗣𝗢𝗧𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗖𝗔𝗨𝗦𝗔𝗥𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗔𝗦𝗦𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗔𝗟𝗜 𝗨𝗡 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗘𝗡𝗢𝗥𝗠𝗘.

Comunque vada a finire a nostro avviso ci potrebbero essere i presupposti del 𝑫𝑨𝑵𝑵𝑶 𝑬𝑹𝑨𝑹𝑰𝑨𝑳𝑬 𝙖 𝙛𝙖𝙧 𝙙𝙖𝙩𝙖 𝙙𝙖𝙡 2012.